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  • MARTA BOZZA

ASSISTENZA DOMICILIARE IN CASO DI NON AUTOSUFFICIENZA

Una malattia o un grave infortunio potrebbero compromettere la tua autosufficienza, rendendo necessario un aiuto esterno per le normali attività quotidiane.

Abbiamo la soluzione per tutti coloro che vogliono contare su un’assistenza completa e qualificata, in caso di perdita dell’autosufficienza, senza dover gravare sui propri cari.


Il 21 settembre scorso è stata la giornata mondiale dedicata ad una delle demenze più diffuse, l’Alzheimer, per la quale non esiste ancora una cura.

L'Alzheimer è una malattia neurodegenerativa, che distrugge cioè le cellule del cervello. È di gran lunga la più diffusa delle demenze: un termine spesso usato a sproposito che descrive il progressivo peggioramento di un insieme di sintomi – memoria, orientamento nel tempo e nello spazio, linguaggio, tono dell'umore e comportamento – che riducono irrimediabilmente l’autonomia del malato, fino alla morte. A causa dell'invecchiamento della popolazione, nei prossimi trent’anni i malati di Alzheimer nel mondo cresceranno dagli attuali 50 a 130 milioni. 

L’Alzheimer ha infatti una progressione lenta: il calvario del paziente può trascinarsi per oltre dieci anni con conseguenze psicologiche e costi devastanti per i familiari e gli amici che lo assistono. 

La prima linea di difesa dalla malattia rimane la prevenzione, attraverso l’adozione di abitudini che possano incrementare la nostra riserva neurale. Uno stile di vita sano e attivo può rallentare significativamente la degenerazione. «Soprattutto per chi ha casi in famiglia, è fondamentale curare l’alimentazione e tenere sotto controllo pressione, tiroide, glicemia e colesterolo. Un regolare esercizio cognitivo, combinato a quello fisico, può contribuire a contrastare la progressione, mentre sedentarietà, alcol, sostanze stupefacenti, sedentarietà e fumo sono deleteri»

"Chi assiste un malato ha bisogno di sostegno, psicologico e pratico per stare vicino a persone per le quali è indispensabile attenzione 24 ore su 24". Giovanni B. Frisoni è responsabile del laboratorio di epidemiologia e neuroimmagine IRCCS al centro San Giovanni di Dio, Fatebenefratelli, di Brescia e il Centro della memoria all'Ospedale Universitario di Ginevra; Frisoni incontra ammalati e famiglie ogni giorno nei centri che dirige.

(fonte Repubblica.it)


La soluzione assicurativa che possiamo proporre, offre un aiuto concreto in caso perdita permanente dell’autosufficienza che renda impossibile lo svolgimento in autonomia di almeno 3 delle 4 attività quotidiane fondamentali, cioè vestirsi, spostarsi, lavarsi e nutrirsi. Mette a disposizione medici, paramedici o personale socio-assistenziale per il supporto nelle attività quotidiane quali la cura della persona e la preparazione dei pasti. In alternativa, in caso di ricovero presso una Residenza Sanitaria Assistenziale, rimborsa le rette di degenza e le spese sanitarie. Inoltre, la protezione può essere completata con una garanzia aggiuntiva "Interventi per l’adattamento della casa e dell'auto" che rimborsa i lavori concordati per l’adeguamento della casa o dell'auto, anche di un familiare, alle nuove esigenze logistiche dovute alla perdita dell'autosufficienza.

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