Cerca
  • MARTA BOZZA

Diffamazione mediante l'utilizzo dei Social.

Il nostro ordinamento, disciplina ai sensi dell’art. 595 del codice penale l’ipotesi di diffamazione. La L. 48/2008, grazie alla quale sono state introdotte nel nostro ordinamento una serie di nuove ipotesi di reato classificate genericamente come crimini informatici, non ha però nulla aggiunto in ordine alla possibilità di configurare anche il reato diffamazione perpetrato attraverso le reti informatiche o telematiche.


La fattispecie fa parte dei delitti contro l’onore, un gruppo di reati classificati al Capo II del codice penale italiano (artt. 594-599) per la comune caratteristica di offendere attingendo il valore sociale della persona offesa.

Nella condotta tipica del delitto di diffamazione, disciplinato dall’art. 595, il bene giuridico tutelato è la reputazione intesa come l'immagine di sé presso gli altri. L'analisi testuale della norma consente di risalire ai suoi elementi strutturali: l'offesa all'altrui reputazione, intesa come lesione delle qualità personali, morali ,sociali, professionali, etc. di un individuo; la comunicazione con più persone, laddove l'espressione "più persone" deve intendersi senz'altro come "almeno due persone"; l'assenza della persona offesa, da intendersi secondo la più autorevole dottrina come l'impossibilità di percepire l'offesa.

Non è difficile sostenere, tuttavia, che la fattispecie di reato di cui all’art. 595 del codice penale, è sufficientemente generica da ricomprendere anche tutti quei comportamenti offensivi che si compiono attraverso le reti informatiche e le moderne tecniche di comunicazione in generale (SMS, Chat, Newsletter etc.).

Infatti, sono state numerosissime le sentenze della Suprema Corte di Cassazione che, in modo analogico, hanno applicato l’ipotesi di diffamazione anche a messaggi rilasciati sulla rete.


Che cosa comporta una denuncia per diffamazione?


Comporta la reclusione fino a 1 anno o una multa fino a 1.032 euro. Questo se ci si limita a offendere la reputazione altrui davanti ad altri con l’interessato assente (ad esempio, dicendo che è un donnaiolo). Ma se, oltre a questo, al diffamato gli si attribuisce un fatto determinato (si dice che ha una storia con la portinaia) la reclusione aumenta fino a 2 anni e la multa fino a 2.065 euro.

Non è finita. Se l’offesa è recata a mezzo stampa o con qualsiasi altri mezzo di pubblicità o in atto pubblico, la pena è la reclusione da 6 mesi a 3 anni o una multa non inferiore a 516 euro.


La diffamazione è punibile tramite una querela della persona offesa. La denuncia è presentata – oralmente o per iscritto – al pubblico ministero, alla Polizia giudiziaria.


A valutare l’ammissibilità della querela sarà il Giudice di Pace.


Quando il Tribunale avrà dettato sentenza, se il diffamatore viene ritenuto colpevole dovrà pagare la pena pecuniaria e scontare il periodo di reclusione deciso dal magistrato.


Il risarcimento in ambito civile per diffamazione.


Tuttavia, per «farla pagare» a chi ha leso il proprio onore e la propria dignità parlando a sproposito davanti ad altre persone non è per forza necessario avviare una causa penale.

Chi si sente parte lesa perché è stato violato il suo diritto all’immagine, alla reputazione o alla privacy, infatti, può chiedere un risarcimento con un’azione davanti al giudice civile senza bisogno di presentare querela.


Pensiamo, ad esempio, a chi, a causa di un atto diffamatorio, è caduto in depressione, ha perso la moglie oppure ha visto compromessa la propria vita sociale (danno non patrimoniale). Ma anche a chi, sempre per un atto diffamatorio, ha perso dei clienti o ha dovuto fare dei nuovi investimenti per recuperare il danno d’immagine (danno patrimoniale).


Come difendermi da questi rischi? abbinare ad una polizza di Responsabilità civile verso Terzi, spesso abbinata alla polizza Abitazione, la garanzia di Tutela Legale che ne diventa il suo perfetto completamento.

Per avere maggiori informazioni in merito:

Assicurazioni Bozza di Albignasego - Via XVI Marzo 7

mail: info@assicurazionibozza.com

whatsapp: 3487119985

telefono: 049710184



12 visualizzazioni

ASSICURAZIONI BOZZA SNC DI BOZZA PAOLO E MARTA - Partita IVA 03258850282

Iscrizione RUI: A000012743 del 01/02/2007

L'intermediario è soggetto al controllo dell'IVASS.